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PROGETTO PRELIMINARE
DEL NUOVO POLO SCOLASTICO
DI VIA PIAVE

Comune di Castello di Godego (TV)

Committente
Comune di Castello di Godego (TV)

Località
Comune di Castello di Godego (TV)

Gruppo progettazione
Sintecna S.r.l., Lageard Architettura, Prodim S.r.l., Ing. Giorgio Bò, Arch. Giusy Sammartano, Prof. Mario Castoldi



Le istituzioni educative ed il clima che le permea hanno una forte influenza sulle persone che in esse apprendono e vivono. Nei primi anni di scuola si gettano le basi per sviluppare la motivazione ad apprendere, l’interesse ad imparare, la partecipazione alla vita sociale: un percorso di sviluppo cognitivo ed emotivo lungo il quale il bambino deve riconoscersi e responsabilizzarsi come individuo e come cittadino. L’educazione è un fenomeno complesso di interazioni da cui non va escluso l’ambiente fisico in cui gli attori (studenti ed insegnanti) si muovono ed interagiscono con esso e dove l’organizzazione e la progettazione degli spazi riflettono il codice comunicativo dell’azione educativa favorendo in questo modo lo sviluppo cognitivo e socio-emotivo ed entrando a pieno titolo nel progetto formativo. La centralità degli spazi e dell’ambiente di apprendimento è sottolineata da molti esperti del settore, per cui si spiega l’esigenza di sensibilizzare dirigenti scolastici, insegnanti e studenti sull'importanza dell’ergonomia, della gradevolezza, della vivibilità degli spazi scolastici, intesi come elementi che possono influenzare i processi di apprendimento e stimolare l’educazione alla socialità ed al rispetto dell’ambiente. Le attività pedagogiche e didattiche sono soggette a continui cambiamenti, lo stesso uso degli spazi può cambiare nella giornata o in tempi più lunghi, ed è possibile un cambiamento totale durante un ciclo di vita dell’edificio. L’architettura scolastica è una disciplina che nel definire i luoghi dell’insegnamento/apprendimento si intreccia con i modi e con i tempi di fare scuola e quindi non sono disgiunti dai cambiamenti che si stanno profilando nella cultura pedagogica, nei modi e negli strumenti dell’apprendere. Il progetto che presentiamo si propone un modello di architettura “sociale, educativa ed intelligente”che parte dall'ormai diffusa consapevolezza che siano 3 i principi fondamentali che devono guidare la costruzione delle strutture educative:

  1. L’educazione e la promozione della persona umana sono la vera grande risorsa di un popolo.
  2. Un’educazione di qualità ha bisogno di qualità negli spazi e nelle attrezzature e /o di forti simbolismi.
  3. Un’architettura intelligente può essere un importante input educativo per le nuove generazioni: è questo il concetto di architettura come terzo educatore.

Particolare attenzione è stata rivolta agli spazi esterni verdi (il parco annesso alla scuola, il complesso sportivo limitrofo, i campi coltivati confinanti, la sponda fluviale) e l’ambiente urbano circostante in modo che la scuola sia connessa con il territorio e non un elemento isolato. Nel baricentro fisico fra la scuola primaria e secondaria sono stati collocati l’auditorium ed i servizi collettivi auspicando di rendere la struttura permeabile alla cittadinanza e capace di inserirsi in rete con le altre realtà culturali della comunità. In termini ideali la scuola dovrebbe funzionare come infrastruttura culturale 24 ore su 24 e servire a più scopi: in quest’ottica si colloca anche l’ambizione di rendere questa infrastruttura predisposta per essere individuata come disaster managment location.